Valle delle Messi - Lago Nero
03/09/2026
Ho voluto verificare la derivazione del nome “Valle delle Messi” ed ho letto che quasi certamente questo nome è nato dalla cattiva traduzione in italiano del nome storico dialettale “Val del mès” che richiama antiche definizioni per acqua, zona umida, fradicia. Infatti la valle è ricca di acqua così com'è tutta percorsa dal Torrente Frigidolfo che a sua volta ha, su ambedue i lati, diversi affluenti che precipitano, anche con numerose cascate, dalle pendici dei monti circostanti.
Anche ieri abbiamo avuto modo di ammirare il turbolento scorrere di acque argentee, bianche e schiumose nei punti più ripidi.
L'acqua è sicuramente una delle bellezze di questa valle. Ancora di più se si giunge in capo alla stessa e si scopre il Lago Nero, proprio come era previsto nella nostra escursione di ieri.
Quando la meta di un'escursione è una località così bella, ricca di paesaggi e di storia, quando il tempo è così perfetto, come nella giornata di inizio settembre di ieri, con sole ed aria fresca, vale certamente la pena di fare due ore in macchina.
Abbiamo cominciato il cammino poco dopo le otto con una temperatura fresca e non vedendo l'ora di arrivare a dove il sole già illuminava la montagna.
Dopo il primo tratto in piano, la salita sul lato sinistro orografico della valle comincia in modo piuttosto impegnativo, ma più in alto il sentiero ha una pendenza più varia e meno ripida.
Sul sentiero troviamo diverse tracce di recenti restauri e sistemazione di sassi a mo' di gradini, anche la segnaletica è molto efficace.
Arriviamo allo stupendo Lago Nero in circa due ore. Sulla poco distante strada per il Passo Gavia vediamo transitare poche auto ed alcune moto. Noi siamo felicemente soli!
Man mano proseguiamo lungo la riva, vediamo il lago cambiare continuamente colore, argento, blu, ancora più blu, secondo come vi si riflette il sole o di come le fresca brezza che viene dal Passo Gavia fa vibrare la superficie dell'acqua.
Superato il lago, una lunga mulattiera attraversa con diversi brevi dislivelli tutta la testata erbosa della valle, tutt'intorno ci fanno da corona le cime dei monti; un ponticello di legno ci permette di attraversare il Torrente Frigidolfo che nasce più sopra, a 3360 mt. s.l.m., alle pendici del Corno dei Tre Signori.
Proseguiamo dopo un po' incontriamo una ripida discesa con un breve tratto attrezzato e poi di nuovo il sentiero diventa facile.
Qui cominciamo ad incontrare alcune persone che fanno il giro in senso inverso, hanno superato il Rifugio Valmalza e il Rifugio Linge e salgono al Lago Nero.
Scopriamo che il Bivacco Linge per ora è dismesso mentre è da poco aperto il Rifugio Linge: il Comune di Ponte di Legno, essendo ormai il bivacco una struttura obsoleta, ha fatto realizzare questa nuova costruzione, un po' strana, moderna, tutta in legno, per meglio accogliere i tanti escursionisti che percorrono la Valle delle Messi e non si fermano al Rifugio Valmalza.
Approfittiamo del bel terrazzo davanti al Rifugio Linge per la sosta del pranzo. Il giovane gestore è molto gentile, è ben disposto a spiegarci la struttura ed a servirci dolce e caffè.
Il ritorno a S. Apollonia si svolge in un ambiente facile oltre che bello e per questo è molto frequentato, frequentatissimo almeno fino al Rifugia Valmaza anche ieri, pur essendo un giorno infrasettimanale e ormai settembrino.
Rosanna
Partecipanti n.4 : Armando, Giosuè, Rosanna, Sara.
Lago Nero
m 895
m 895
Km 14
ore 7
m 1592 s.l.m.
m 2426 s.l.m.
E: (escursionistico)
| Traccia gpx del percorso |
| Locandina descrittiva del percorso |
Video Emilio e Video Rosanna