Cima di Mezzeno orientale
05/11/2026
Una bella giornata questo giovedì, e l' escursione di questa settimana è prevista con partenza da Valcanale.
Dobbiamo salire lunga la valle del torrente Acqualina (benchè percorra questi luogo da almeno sessant’anni, non mi ero mai preoccupata di dare un nome a questo bel corso d'acqua!) per arrivare al Passo dei Laghi Gemelli.
La mulattiera è identificata come prima tappa del conosciutissimo “Giro delle Orobie” che inizia dal paese di Valcanale, o meglio, adesso, dal paese di Ardesio, fino al rifugio Laghi Gemelli , località che si raggiunge scendendo una volta arrivati al passo e costeggiando per un bel tratto il lago sottostante.
Cominciamo il cammino in costante comoda salita, raggiungiamo una prima baita ed una seconda (Baita di Corte di mezzo e Baita di Corte alta) e, dopo aver superato poco più di 1000 mt. di dislivello, arriviamo al Passo.
Qui c'è, notoriamente, una costante corrente d'aria ed anche quest'oggi un freddo vento che sale dalla Valcanale non ci permette che una breve sosta, quanto basta per ammirare il pregiato panorama.
Sulla sponda nord dei circostanti monti è rimasto un sottile stato di neve fresca, caduta ieri, mentre sui lati esposti al sud sono bastate le poche ore di tiepido sole di stamattina per farla sciogliere.
Nel frattempo dal fondovalle comincia a formarsi una consistente nebbia che, lasciando libere le belle cime della catena dal Monte Secco alla Cima Arera, offre degli scorci paesaggistici molto autunnali: sole sulle bianche rocce ed in basso un mare di nebbia, con boschi colorati e praterie alpine nel mezzo.
Verso il sottostante altipiano, nel quale si disegnano i Laghi Gemelli, verso i monti della val Brembana e, più lontano, verso le cime della Valtellina, l'aria è tersa e trasparente.
Proseguiamo in salita verso la nostra sinistra per arrivare alla Cima di Mezzeno Orientale, nota anche come Cima Papa Giovanni Paolo II. Lassù, benchè di 100 Mt. più alta, il vento fresco non soffia affatto ed il sole è tiepido.
Con il passare del tempo la nebbia ha cominciato a salire, dalla Valcanale, fin quasi alla dorsale dei monti che portano al Passo di Marogella, quella prevista per la nostra discesa.
La nebbia si scioglie e si infittisce a tratti senza però mai superare lo spartiacque e lo spazio verso le baite di Mezzeno resta soleggiato.
La ripida prateria verso il Passo Marogella in questa stagiome è praticamente brulla ma ci accompagna il ricordo indimenticabile delle estese fioriture coloratissime che qui si trovano nel periodo estivo: fra gli altri ricordo il rosa delle bistorte, il giallo di arnica, ranuncoli, botton d'oro, tarassaco, il bianco di margherite...
Dal Passo di Marogella non proseguiamo sul sentiero che conduce al rifugetto privato presso il Lago Branchino (anche da lì c'è una facile possibilità di raggiungere il Rifugio Alpecorte ed il giro ad anello di oggi sarebbe più ampio); infatti questo successivo tratto è indicato come EE e ci riserviamo di provarlo in altra occasione, magari in stagione più favorevole.
Cominciamo invece a scendere nel ripido pendio sul sentiero segnato 270A (Valcanale-Passo di Marogella-baite di Mezzeno) che a sua volta, all'inizio, non è proprio facile.
Diventa facile quando ci si introduce nel bosco e ci si abbassa fino a raggiungere il fondovalle e cominciamo a camminare a ritroso sulla strada già percorsa in salita, arrivando al Rifugio Alpe Corte e quindi al parcheggio delle auto nei pressi del paese.
Rosanna
Partecipanti n. 13: Armando, Claudio, Franco, Elisabetta, Emilio, Giosuè, Giovanni, Lory, Renata, Roberto, Rosanna, Sara, Simonetta.
Cima di Mezzeno orientale
m 1115
m 1115
Km 11.5
6 ore circa
m 1117 s.l.m.
m 2218 s.l.m.
E: (escursionistico)
| Traccia gpx del percorso |
| Locandina descrittiva del percorso |
Video Emilio