Rifugio Torsoleto e Bivacco Davide
04/06/2026
Un timido sole e temperature miti ci hanno accompagnato per tutta la giornata durante questa escursione lungo le due principali vallate che conducono al Rifugio Torsoleto e al Bivacco Davide: la Val Largone, percorsa in salita, e la Valle della Scala, utilizzata per il rientro in discesa.
Il sentiero di salita, escluso il primo tratto piuttosto ripido, segue una bella mulattiera militare che risale il versante con pendenza moderata e numerosi tornanti fino al Rifugio Torsoleto, dal quale è possibile raggiungere in breve tempo il Bivacco Davide.
Raggiunto il rifugio, nostra prima meta, in circa due ore e mezza di cammino, facciamo una breve sosta nel locale invernale, aperto dagli stessi gestori, volontari dell’Operazione Mato Grosso. In quell'occasione erano presenti per effettuare alcuni lavori di sistemazione in vista della prossima apertura estiva del rifugio.
Dopo esserci rifocillati, ripartiamo verso la seconda meta della giornata: il Bivacco Davide. Il percorso prosegue dietro il rifugio lungo un traverso in leggera salita. All’altezza del primo tornante il sentiero si biforca; alcune scritte sulle rocce indicano a destra la direzione per il bivacco. Decidiamo però di farlo al ritorno e continuiamo sul sentiero per escursionisti esperti, convinti di poter completare un anello seguendo una traccia GPX che avevo fornito e che, purtroppo, si è rivelata errata.
La scelta si dimostra poco felice: finiamo infatti fuori dalla traccia prevista e ci troviamo ad affrontare alcuni passaggi impegnativi e piuttosto esposti, che rallentano notevolmente la progressione. Riusciamo comunque a raggiungere il Bivacco Davide, ma con un ritardo significativo rispetto alle previsioni. Nel frattempo una leggera nebbia inizia a salire, impedendoci di godere appieno dello splendido panorama che questo luogo offre nelle giornate più limpide.
Il ritorno lungo la via normale si rivela decisamente più semplice e scorrevole. Una volta rientrati al rifugio consumiamo il pranzo al sacco all’interno del locale invernale, poiché all’esterno la temperatura si è nel frattempo abbassata sensibilmente.
Dopo la consueta foto di gruppo riprendiamo il cammino. Ripercorriamo inizialmente l’ultimo tratto effettuato in salita fino a raggiungere le indicazioni per i Laghi della Scala. Qui deviamo a sinistra e scendiamo attraverso i pascoli alpini. Superato un dosso sulla nostra sinistra, il sentiero si fa più ripido e in pochi minuti ci conduce al Lago di Scala Inferiore, il più grande dei laghi della zona.
Dopo una breve sosta fotografica, ripartiamo lungo un lungo traverso verso sud che si ricongiunge al sentiero percorso durante la salita. Poco oltre lo abbandoniamo nuovamente per imboccare, sulla sinistra, il sentiero che conduce alla Malga Val di Scala Inferiore. In questo tratto iniziano a comparire le prime fioriture dei rododendri, che aggiungono colore al paesaggio.
Raggiunta la malga, anziché proseguire sul sentiero, scegliamo di seguire la strada agro-silvo-pastorale che, con alcuni tornanti, scende verso le piccole frazioni di Paisco, tra cui Loveno.
In prossimità di un tornante decidiamo infine di lasciare la strada e tagliare avventurosamente in direzione di Loveno. Attraversando prati e boschi, alla scoperta di vecchi sentieri non più riportati sulle mappe, raggiungiamo comunque la destinazione senza difficoltà. Non saprei dire se questa variante ci abbia effettivamente fatto guadagnare tempo, ma si è rivelata un piacevole fuori programma che ha aggiunto un pizzico di avventura alla giornata.
Armando
Hanno partecipato: Anna, Armando, Elisabetta, Emanuela, Emilio, Giosuè, Lory, Marta, Michela, Roberto, Sara e Valter.
Bivacco Davide
m 1550
m 1550
Km 19,5
ore 7
m 1250 s.l.m.
m 1552 s.l.m.
E: (escursionistico)
| Traccia gpx del percorso |
| Locandina descrittiva del percorso |
Video Emilio