Monte Stino da Vesta (Lago d'Idro)
21/05/2026
Il Lago d'Idro è lontano circa due ore di macchina ma il viaggio non è stato noioso. Il traffico è stato scorrevole all'andata, un po' più difficoltoso al ritorno.
La giornata di ieri è stata molto bella sia con riferimento al meteo sia per la qualità della escursione proposta.
La partenza da Vesta ci ha visto subito impegnati in una salita piuttosto ripida su un sentiero tracciato nel bosco fitto di alberi e totalmente in ombra: il sole qui arriva solamente nel pomeriggio e certamente in quelle ore qualche raggio può riuscire a filtrare tra le chiome.
Il sentiero “della Calva”, come è chiamato, non è bellissimo perchè il passaggio di molte bike l'ha in molti tratti scavato e reso sconnesso.
La parte superiore del percorso, oltre quota 1000, è invece molto bello ed attraversa una natura boscosa interessante, in questo periodo ricca di fiori fra i quali spiccano le Aquilegie.
Molti sono i punti panoramici sul Lago D'Idro il cui blu ieri faceva a gara con il blu del cielo.
Per arrivare al Rifugio Monte Stino, passata la Bocca Cocca e traferiti quindi sull'altro versante della catena montuosa e con panorama verso il Lago di Garda (del quale si vede soltanto la parte finale verso Salò) e verso il Monte Baldo ed i tanti monti del basso Trentino, il bosco lascia spazio a vaste radure e praterie: qui talvolta il sentiero non è molto visibile ma la nostra guida, consultando la traccia prefigurata sul cellulare, non ha mai sbagliato direzione. Anche la segnaletica è abbastanza sufficiente.
Arrivati al Rifugio Monte Stino, presso il quale abbiamo deciso di fare la sosta per il pranzo, abbiamo approfittato di una mezzora di anticipo per la visita al parco tutt'intorno alla cima del Monte Stino, contenente le postazioni belliche residuate dalla guerra 1915/18, durante la quale in questa località si era installata una linea di difesa che arrivava fino all'Adamello ed oltre.
Per il pranzo ci siamo sistemati sui tavoli all'aperto del rifugio, con il benestare della gentile gestrice, godendoci il caldo sole mitigato da una fresca brezza.
Nel rifugio c'erano comunque molti commensali poiché fin qui si può arrivare in macchina provenendo da Capovalle. Anche alcuni ciclisti (con bici elettriche) hanno approfittato della buona cucina.
La strada del ritorno è stata una vera sorpresa: è chiamata “il sentiero dei 100 tornanti” ma lungo i 1000 metri di dislivello le strette curve scavate nel terreno sono anche molti di più.
Evidentemente costruita all'epoca della Grande Guerra, è tutt'oggi molto ben tenuta. Scende nella ripida vallata mantenendo, con i tanti tornanti, una pendenza agevole.
Arrivati a quasi bordo lago, alla localitè Parole, per ritornare a Vesta abbiamo camminato ancora per circa un quarto d'ora, concludendo questa escursione, come si suol dire, stanchi ma felici.
Prima di cominciare il viaggio in macchina non poteva mancare un rigererante pediluvio nell'acqua del lago ed una birra (corretta lemonsoda) nel bar vicino che ha tutto predisposto nell'attesa della stagione estiva quando, su queste sponde ci saranno migliaia di turisti.
Rosanna
Partecipanti n.9: Anna, Franco, Claudio, Elisabetta, Giosuè, Lory, Marta, Roberto, Rosanna.
Monte Stino
m 1470
m 1470
Km 16,4
ore 7
s.l.m. 372 m
s.l.m. 1463 m
E: (escursionistico)
| Traccia gpx del percorso |
| Locandina descrittiva del percorso |
Video Emilio