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Due giorni in Valmalenco: (2°) Pian dell'Oro
16/07/2026

  - © G.S. Marinelli, riproduzione vietata.
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Dover scrivere una relazione su questa escursione che si è svolta nell'alta Valmalenco, è una perfetta occasione per rivedere le emozioni vissute ed essere felice perchè è andato tutto bene, il tempo ci è stato favorevole e la compagnia è stata, come sempre, molto gradevole ed ha condiviso in toto il fascino e la fatica di queste montagne.

Giovedì 16 luglio 2026 - Secondo giorno

Ci mettiamo in cammino, attraversiamo il ponte sul torrente  Mallero e cominciamo a salire sulla sponda del monte, per un sentiero irto e sconnesso, poco frequentato, che conduce all'Alpe Zocca, la prima delle numerose antiche malghe che oggi attraverseremo nell'itinerario studiato ieri.

Alcune di queste malghe sono ancora oggi frequentate dagli armenti che fanno transumanza, altre, più difficilmente raggiungibili, sono evidentemente abbandonate danni.

Vediamo comunque posti leggiadri, prati verdi e fioriti, rovine fotogeniche di baite di pietra e dovunque ci sono scorci panoramici indimenticabili.

All'Alpe Zocca la mulattiera si fa molto più transitabile e prosegue in decisa discesa, si attraversa Alpe Sentieri e ci si inoltra nella fitta foresta scendendo fin quasi al fondo della Val Sissone dove si può passare  il ponte sopra questo secondo ramo del torrente Mallero.

Attraversiamo località Laresin, superiamo Forbicine e ricominciamo a salire; oltrepassiamo il bel Rifugio Tartaglione, arriviamo ad Alpe Vazzeda Bassa; ignoriamo, alcuni con molta delusione, l'incrocio con la via che conduce al Del Grande Camerini, e noi continuiamo ad attraversare in piano la malga seguendo una traccia che dovrebbe condurre all'Alpe dell'Oro che rappresenta la meta della giornata, prima di scendere a Chiareggio e concludere l'escursione.

Tutto l'itinerario è indicato con segni CAI ma alcuni tratti sono poco frequentati e diventano  molto wild. Lo è sicuramente questo che per qualche centinaia di metri è totalmente sommerso da erba e cespugli e poi un sale seguendo uno sconnesso lato di torrente; torna ben percorribile quando incrocia un'altra mulattiera di accesso al rifugio Del Grande C. e noi la seguiamo a ritroso per arrivare all'Alpe dell'Oro!

Un posto incredibile! Un balcone a 2000 mt. con vista sulla Valmalenco , di fronte alla Val Ventina, con alle spalle il M.Disgrazia,  il Passo del Muretto e tutta la catena di monti in circolo qualcuno con ghiacciaio, altri senza.

Vediamo, un puntino in alto, è il nostro mancato Rifugio del Grande Camerini che ci ripromettiamo di “fare” il prossimo anno.

Nel mezzo della vasta prateria,  la vecchia baita è stata ampiamente restaurata ed ora è un fiorito chalet la cui anziana proprietaria saluta con gentilezza gli alpinisti-escursionisti che passano di lì e dividono con lei alcuni momenti in questo paradiso.

Lascia libero accesso alla fresca fontana ed il prato è disponibile per il picnic. Non si finirebbe più di fare fotografie...

Ora dobbiamo fare ritorno: la strada da seguire è nientemeno che l'antico collegamento, che ha avuto estrema rilevanza per il commercio negli anni dal 1500 al 1700,  con la Svizzera: la “Strada Cavallera del Muretto” partiva da Sondrio per raggiungere la Engadina passando per il valico Del Muretto (mt.2562).

Noi la percorriamo scendendo fino alla località Pian del Lupo dove abbiamo le auto che ci condurranno a casa in orario serale,  calcolando le probabili quattro ore di viaggio.

                 Rosanna

 Partecipanti n, 11: Anna, Armando, Claudio,  Elisabetta, Emilio, Giosuè, Lory, Roberto, Rosanna, Sandro, Sara.



Rifugio Gerli-Porro
Pian dell'Oro
m 420
m 655
Km 10.9
ore 5
m 1610 s.l.m.
m 2189 s.l.m.
E: (escursionistico)
Traccia gpx del percorso
Locandina descrittiva del percorso

Video di Emilio e Caludio