video Emilio
Bivacco La Plana e Bivacco Testa
12/03/2026
Da un primo superficiale esame, l' escursione in oggetto mi era sembrata poco impegnativa e banale, programmata soltanto con il principale scopo di trascorrere il pomeriggio a tavola nella trattoria “Da Renata” noto locale che si trova in Chignolo di Oneta nel quale, a ottimo prezzo, si possono mangiare piatti semplici e tradizionali.
Invece, come sono state festose e simpatiche le due ore trascorse a tavola nel pomeriggio, così sono state soddisfacenti, impegnative e belle le quattro ore trascorse la mattina salendo e scendendo dai sentieri che passano dal bivacco La Plana e proseguono fino al Bivacco Testa.
Lasciate le auto all'inizio del borgo di Chignolo, abbiamo cominciato l'escursione salendo verso il centro per superarlo e raggiungere la mulattiera che ci deve portare sui monti, come da programma.
Il paese sembra disabitato, incontriamo solo due arrabbiati cagnolini che, dal loro giardino, abbaiano con insistenza al nostro passaggio, poi, fuori dal suo locale, c'è solamente la signora Renata alla quale diamo un arriverderci per le ore tredici.
Qui è evidente lo spopolamento dei paesi di montagna: basti pensare che nei non lontanissimi anni 60, ci racconta il nostro amico Armando, sua sorella maggiore è stata, qui, maestra elementare.
Il che significa che nel borgo a quel tempo ci vivevano parecchie famiglie con tanti bambini!
Tornando all'escursione, sono partita che, forse condizionata dal nome del primo bivacco, La Plana, essendoci andata alcuni anni fa, mi sembrava di ricordare che per arrivarci ci fosse soltanto da percorrere un facile sentiero pressochè piano. Invece, dopo una prima parte effettivamente di saliscendi, la mulattiera si fa decisamente ripida con tanti brevi tornanti. Il sentiero è molto ben tracciato e curato e, con un po' di impegno si arrriva abbastanza presto a questa baita situata in una radura prativa circondata dai boschi che sono ancora nella loro spoglia veste invernale.
E già a questo punto è chiaro che raggiungere questa località non è per nulla banale.
L'escursione si fa poi ancora più interessante perchè c'è tutto il tempo per riprendere il cammino facendo anche il secondo tratto, verso il Bivacco Testa, che in programma era previsto solo come facoltativo e “se c'è tempo a disposizione...”
Questo sentiero prosegue sempre molto ripido, meno marcato e si inerpica nel bosco fino a raggiungere il piccolo Passo Pradaccio, diritto sopra di noi.
In questo tratto, con esposizione completamente a nord, troviamo ancora della neve e non ci resta che calpestarla e fare attenzione.
Superato il passo, si incrocia la mulattiera che arriva da Cavlera; da qui bastano una quindicina di minuti per arrivare al Bivacco Testa. Su questo breve tratto è tutto un altro camminare: esposto a sud, il fondo è asciuttto, il sole e l'aria sono caldi.
Sono pochi i minuti di riposo, si sono fatte circa la ore undici e un quarto ed è tempo di discesa.
Tornati al bivacco La Plana, il gruppo si riunisce con i pochi che da qui non avevano proseguito ed insieme siamo arrivati in perfetto orario nella piazza di Chignolo dove si trova la trattoria “Da Renata”.
Non pranziamo, per una volta, all'aperto seduti alla bellemeglio, ma comodamente a tavola in un accogliente locale.
Rosanna
Partecipanti n.20: Aline, Armando, Beppe, Claudio, Elio, Emilio, Francesca, Franco, Gianmario, Gigi, Giosuè, Giovanni, Lory, Marta, Nando, Oliviero, Rosanna, Sara, Sandro, Simonetta
Bivacco La Plana e Bivacco Testa
m 555
m 555
Km 6.3
ore 6
s.l.m. 819 m
s.l.m. 1237 m
E: (escursionistico)
| Traccia gpx del percorso |
| Locandina descrittiva del percorso |
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