Anello Rifugio Grassi (da Valtorta)
27/08/2026
Il rifugio Grassi si trova a circa 2000 Mt. ai margini di una vasta prateria montana e in posizione strategica per raggiungere il sovrastante Pizzo dei Tre Signori, una della montagne iconiche delle Orobie. E' raggiungibile con diversi sentieri provenienti sia dalla Valle Brembana che dalla Valsassina; si trova sul sentiero 101, che fa il giro dei rifugi delle Orobie, ora integrato anche con il Sentiero Italia ideato dal CAI. lungo tutte le catene montuose della nostra penisola e relative isole.
L'escursione di oggi prevede un vasto giro ad anello.
Il nostro cammino inizia nel paese di Valtorta, un antico paese bergamasco il cui sviluppo è legato alla attività di estrazione dei ferro, cominciata in epoca romana ed intensificatasi a partire dall'anno 1000 D.C.
Tutt'oggi ha circa 250 abitanti: attraversandolo vediamo tante case, alcune di bellissima fattura, con balconi colmi di vasi fioriti; ci sono giardini curatissimi, vicoli e gradinate lastricate, due chiese con antichi affreschi, un ecomuseo, un albergo, il bar...
Il sentiero, che ora è indicato per il rifugio Grassi, nei secoli scorsi era certamente adibito a collegare e raggiungere le stalle e le baite disseminate lungo la montagna fino ai pascoli in altura, oltre che a rendere possibile il lavoro nelle miniere.
Ora sono gli escursionisti i frequentatori quasi esclusivi di questa antica mulattiera; sono ormai pochissimi i valligiani, i pastori, i contadini, i boscaioli (i minatori hanno cessato la loro attività durante le seconda guerra mondiale) che curano queste terre alte. Resiste ancora una certa attività di transumanza per qualche mandria di mucche e greggi di pecore e capre: ne abbiamo viste nei pressi del rifugio Grassi, nell' ampia Alpe Camisolo.
Raggiunto il rifugio dopo circa tre ore di marcia, qui abbiamo fatto una piccola sosta apprezzando la cura con cui è rallegrata la facciata, arredata con tanti vasi fioriti, e la cordialità dei gestori.
Abbiamo quindi dovuto riprendere il cammino stavolta seguendo il Sentiero delle Orobie, ma a ritroso, portandoci al Passo del Toro e poi, più in basso, al Passo Gandazzo.
Su questo tragitto abbiamo incontrato un buon numero di escursionisti che si apprestavano a raggiungere, e forse a pernottare, al Rifugio: benché siamo sul finire di Agosto per qualcuno è ancora tempo di vacanze.
Al Passo Gandazzo ove si incrocia, proveniente da destra, il sentiero che sale dalla Valsassina, noi abbiamo intrapreso la decisa discesa sulla sinistra per avvicinarci alla località Ceresola (dove c'è la stazione di partenza degli impianti sciistici) che dobbiamo sfiorare e superare a sinistra per poter scendere ancora, verso il paese di Valtorta.
Da bravi escursionisti, evitiamo la strada asfaltata il più possibile e seguiamo dei tratti di antichi sentieri nel bosco e lungo il torrente, incontrando ponticelli, bei scorci sull' acqua corrente, alcune radure fra il fitto del bosco, cappellette, antiche cascine e, man mano che ci si avvicina al paese di Valtorta, anche casette nuove o ristrutturate.
L'intero percorso, soste comprese, ha richiesto circa 7 ore; la giornata è stata perlopiù soleggiata con solo poche nuvole ed alcuni sbuffi di nebbia sulle cime. Impegnati soprattutto ad osservare la bellezza della natura e del paesaggio vicino, oggi non abbiamo molto commentato il panorama lontano!
Rosanna
Partecipanti n. 10: Armando, Emanuela, Emilio, Giosuè, Giuliano, Giusi, Orietta, Rosanna, Sara, Valter.
Rifugio A. Grassi
m 1313
m 1313
Km 16
ore 7
m 916 s.l.m.
m 2020 s.l.m.
EE: (escursionisti esperti)
| Traccia gpx del percorso |
| Locandina descrittiva del percorso |