Strada delle 52 gallerie del Pasubio
18 - 19/09/2025
Confidavamo nel bel tempo per effettuare al meglio questa escursione di due giorni e siamo stati accontentati.
Abbiamo avuto un giovedì ed un venerdì soleggiati e con temperature quasi estive ed abbiamo pertanto puntualmente seguito il programma della doppia escursione in questo territorio fra Veneto e Trentino Alto Adige.
Tutti abbiamo sentito parlare o abbiamo letto di questa straordinaria strada di accesso all'altipiano sul Monte Pasubio, ma tanti ancora non la conoscono.
E' stata scavata nella ripida parete per consentire l'approvvigionamento, alla prima linea in combattimento, di mezzi, armamenti e viveri, in modo protetto dal fuoco nemico.
Questo straordinario manufatto ancora oggi vede transitare ogni anno migliaia di persone, ora, per fortuna, non a scopo bellico ma con fini culturali, turistici, sportivi.
Ma sul Monte Pasubio troviamo molti altri siti interessanti ed emozionanti, come abbiamo avuto modo di scoprire durante il percorso del venerdì mattina che ci ha visto raggiungere la Cima Palon, il Dente Italiano ed il Dente Austriaco, tutti luoghi contrassegnati in memoria di battaglie vinte o perse dai due schieramenti nel corso della guerra 15/18 ed a ricordo delle migliaia di vittime.
Questi monti sono tutti scavati e forati da gallerie, caverne, ricoveri, collegamenti stradali e ipogei punti di comando, il tutto realizzato a scopi bellici, con fantasia, competenza ed enormi fatiche , per noi oggi quasi inimmaginabili.
Pur se il pensiero principale era rivolto alla Storia, il nostro affiatato gruppo è stato pure subito attratto dalla bellezza della geografia di tutto questo percorso nel quale si passa dalla luce del sole sulle strade scavate nelle pareti a picco, al buio più completo nella gallerie dove si poteva procedere solamente con l'accensione delle pile.
A tratti lo sguardo si perdeva all'infinito giù per i valloni e su per le cime ed a tratti oltre il proprio naso non si vedevano che le pareti crestose delle gallerie o addirittura non se ne vedeva il soffitto e si rischiava di sbatterci la testa.
Ogni angolo, ogni apertura, ogni roccia si è prestata ad ammirati commenti ed a scatti fotografici.
Con sollievo abbiamo anche preso atto che non c'è immondizia in giro e questa è proprio una buona notizia.
Altra buona notizia è che il Rifugio Papa aveva nella sera pochi ospiti e abbiamo avuto un ottimo trattamento: non riesco ad ammaginare come sarà stato trovarsi nel rifugio l'indomani, il venerdì sera, all'orquando, mi si dice, avevano, fra l'altro, una prenotazione di 150 ragazzi!
Noi invece, dopo cena, nella calma più assoluta per la presenza, oltre a noi, solo di un altro gruppo, di Iseo, di circa una ventina di persone e pochi singoli escursionisti, ci siamo emozionati e divertiti cantando alcune belle canzoni di montagna. Sandro e Alvaro, bravi coristi, sono stati veri trascinatori...
Per loro il piacere del canto non è finito il giovedì sera: il venerdì mattina, durante la passeggiata oltre il rifugio, sul percorso chiamato della Memoria, fra un cimitero di guerra, cippi e lapidi a ricordo, si sono trovati alla Chiesetta, credo si chiami S.Maria del Pasubio, eretta a memoria dei caduti della prima guerra mondiale, nella quale un Coro di Alpini si era riunito per non so quale commemorazione, ed hanno potuto unirsi a loro in qualche brano.
Trascorsa in libertà e con calma la mattina, ci siamo ritrovati tutti insieme nei pressi del Rifugio Papa per il pranzo al sacco e poi, puntuali, alle 12,30 come si era programmato, abbiamo iniziato la discesa lungo la Strada degli Scarubbi, sul lato opposto della parete interessata dalla Strada delle 52 gallerie, facendo così un giro ad anello fino a tornare al punto di parcheggio delle auto.
Il grande valore della escursione così come da noi vissuta e la sua unicità giustifica senza dubbio il lungo percorso in auto per raggiungere Bocchetta di Campiglia e ritorno: noi siano stati comodi ma ai nostri autisti è stata richiesta una ulteriore fatica; per questo va a loro un sentito ringraziamento.
Rosanna
Partecipanti n. 14: Alvaro, Anna, Armando, Claudio Ca., Elio, Franco, Gigi, Mario, Marta, Michela, Rosanna, Sandro, Sara, Simonetta.
(18/9) Rifugio Papa - (19/9) Cima Palon
(18/9) m 1212 - (19/9) m 441
(18/9) m 500 - (19/9) m 1160
(18/9) Km 5,86 - (19/9) Km 11,2
(18/9) ore 5 - (19/9) ore 7
m 1213 s.l.m.
(18/9) m 2003 s.l.m. - (19/9) m 2230 s.l.m.
E: (escursionistico)
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| Locandina descrittiva del percorso |
| Mappa del percorso |
Video Emilio