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Troviamo già un lieve strato di neve nei pressi di Roncobello. Il cielo è nuvoloso.
Ipotizziamo subito che sarà impossibile salire alla cima della Pietra Quadra , sulla quale la neve sarà un poco più consistente ma non abbastanza da permettere l'uso dei ramponcini, e organizziamo la modifica della escursione prevista.
Non saliamo quindi lungo la strada verso le baite di Mezzeno e lasciamo le auto a Prevalle e partiamo a piedi da qui salendo nel bosco nel quale la presenza della neve è meno consistente e sono improbabili rovinose scivolate.
Inoltre decidiamo che quando arriviamo in quota vedremo come, se e dove proseguire.
La mulattiera sulla quale ci incamminiamo è ripida, non sempre ben segnata, ed indica come meta la baita di Monte Campo.
Saliamo con un po' di fiatone e bastano qualche centinaio di metri per convincerci a togliere le giacche pesanti.
Già dopo pochi minuti incrociamo due stambecchi che scendono verso valle, poi ci viene incontro, ma poi devia velocemente, un capriolo. Anche per queste belle bestie la novità della neve vuol dire adeguare gli spostamenti e le abitudini.
A mezza salita anche le nuvole a poco a poco si frammentano ed il sole a tratti fa capolino: il bosco, i pascoli ed i monti mostrano a questo punto la loro speciale bellezza con il bianco della neve fatta risplendere dal sole; specialmente i pini ed i larici con i rami completamente innevati sembrano alberi di Natale addobbati per le Feste.
Alla baita del Monte Campo, quando anche le cime dei monti circostanti cominciano a mostrare i loro contorni splendenti, valutate le condizioni del sentiero che, sebbene in poco scivoloso, non è troppo difficile, proseguiamo sulla traccia segnata verso il monte Pietra Quadra per raggiungere, come meta, il laghetto ai sui piedi.
Per alcuni di noi è stata una scelta sofferta, anche se necessaria per il bene dei gruppo, non completare l'escursione ed non arrivare sulla cima che si innanzava, non tanto lontana, davanti agli occhi.
Dopo una breve discesa, giungiamo al Bivacco Tre Pizzi e poter entrare per consumare il nostro solito frugale pranzo, seppure in uno spazio ristretto, è stato provvidenziale perché il freddo, da fermi, si fa veramente sentire.
A parte di dover fare attenzione in alcuni tratti particolarmente scivolosi, anche il restante sentiero, nella direzione del “ritorno”, attraversa punti molto scenografici, a lato e sotto i Tre Pizzi, e tramite quello che è chiamato “sentiero dei Roccoli” possiamo ritornare alla località Baita del Monte Campo.
Da questo bel pianoro prendiamo il sentiero a sinistra e, scendendo più gradatamente rispetto il percorso della salita, arriviamo nei pressi delle Baite di Mezzeno e poi incontriamo la strada asfaltata (a pagamento in salita per le auto) che attraversa la pineta e che conduce in alcuni chilometri al borgo di Prevalle.
L'escursione qui finisce, ma qui cominciano i racconti con i commenti, le immagini e le impressioni, evidentemente entusiastici, da condividere con chi non c'era....
Rosanna
Partecipanti n. 11: Armando, Franco, Claudio, Emilio, Giovanni, Giosuè, Giusi, Marta, Rosanna, Sara, Valter.
| Traccia gpx del percorso |
| Locandina descrittiva del percorso |
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