Video Emilio
Pian della Regina e Piz Olda
04/09/2025
Giovedi scorso è ripreso il programma della escursioni del nostro gruppo, purtroppo era brutto tempo e siamo rimasti a riposo.
Oggi è una splendida giornata e alle 6,30 è cominciata la riuscitissima escursione in quel della Valcamonica che non ci delude mai, sia per la viabilità sia per la bellezza della valle e delle montagne.
Qualcuno è ancora in vacanza e oggi ci siamo prenotati solo in 6: peccato perchè chi non c'era si è perso una indimenticabile escursione, faticosa ma ricca di luoghi belli e cose interessanti.
Anche se non tutti hanno fatto l'intero percorso ed hanno rinunciato a qualche passaggio a causa dell'eccessivo affaticamento accusato dopo il riposo agostiano, tutti sono stati soddisfatti della propria partecipazione.
Non siamo partiti da Saviore ma da Cevo per poter attraversare, salendo, il bel sito denominato Fienili Musna e Fienili Ghisella.
Una curata strada agrosilvopastorale permette di raggiungere questo vecchio borgo rurale e pertanto è stato possibile ai proprietari provvedere all'accurata ristrutturazione di parecchie della baite esistenti sparse lungo il ripido pendio erboso che il lavoro antico del contadino e del mandriano ha strappato ai boschi.
Dopo i prati ancora abbastanza curati, si torna ad entrare nella fitta pineta e si sale lungo un'ampia carrareccia fino a Malga Corti da dove comincia la impegnativa mulattiera che raggiunge la sella che collega le due cime del Pian Della Regina e del Piz Olda.
Dalla sella comincia a vedersi il gran panorama verso Cima Adamello e tutte le cime dell'alta Valcamonica. Più lontano lo sguardo spazia verso la Valtellina con gli alti monti imbiancati.
Ma dalla sella si deve proseguire ancora e verso destra comincia la ripidissima salita (circa 200 mt. di dislivello), che porta alla cima di Pian della Regina. A passo lento ma continuo ci arriviamo.
Il riposo dura poco e quindi ridiscendiamo alla sella. Da qui, verso sinistra inizia il tratto di sentiero che segue il crinale, meno ripido e più corto, un poco più esposto, e in pochi minuti (20?) arriviamo sulla cima del Piz Olda, ovvedo quella che conosciamo come cima del Piz....
Sì, perchè uno spericolato ciclista, evidentemente abitante della zona, che nel frattempo aveva raggiunto la nostra stessa meta, ci ha parlato di una disputa fra i paesi valligiani che darebbero a questo cima un altro nome, monte....( il nome ce l'ha detto ma non lo ricordo) mentre la cima Olda sarebbe un sommità poco distante ma posta più un basso proseguendo sulla cresta verso Ovest.
Naturalmente è una disputa che non ci riguarda: per noi tutti la cima del Piz Olda resta questa con la sua bella Croce!
Da qui non ci resta che la discesa; la temperatura è ideale con il sole caldo ed il leggero vento fresco!
Una breve sosta alla Malga Corti ci ha permesso di fare due chiacchiere con il malgaro che starà qui in montagna con la sua mandria ancora solo pochi giorni; abbiamo comprato qualche pezzo di formaggio e nei prossimi giorni, mangiandolo, ci ricorderemo di questi monti severi e selvaggi ma tanto, tanto accoglienti per chi fa la fatica di raggiungerli.
Poco dopo la malga imbocchiamo un'altra strada carrozzabile, diversa da quella di salita ma sempre ben tracciata nella fitta pineta, passiamo da alcune altre baite e piccole località che sono indicate con toponimi locali e comprese nel Parco dell'Adamello, fino a ritrovare le auto parcheggiate vicino al campo sportivo nella pineta sopra Cevo.
Rosanna
Partecipanti n. 6: Armando, Emilio, Giosuè. Giovanni, Rosanna, Sara.
Plan della Regina e Piz Olda
m 1550
m 1550
Km 16
ore 7
m 1189 s.l.m.
m 2628 s.l.m.
EE: (escursionisti esperti)
| Traccia gpx del percorso |
| Locandina descrittiva del percorso |