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Monte Visolo
09/10/2025
Questo giorno, che di mattina era sembrato nuvoloso e nebbioso, è stato man mano illuminato dal sole che ha inondato di bellissima luce le bianche rocce della Presolana.
La salita al Monte Visolo prevedeva il nostro passaggio sulla difficile mulattiera che inizia poco prima di raggiungere la Cappella Savina.
La segnaletica indica la deviazione verso destra e si deve salire su in tracciato fra la fine del ripido strato erboso e ghiaioso che comincia dalla Baita Cassinelli e l'inizio della parete della Presolana. La pista è piuttosto ripida e stretta, è sdruciolevole ed è necessaria una costante attenzione nell'appoggio dei piedi, nei punti più difficili sono stante posizionate alcune catene a cui ci attacchiamo con sicurezza. Raggiungendo la Cima del Visolo da questa via abbiamo dato prova di avere una buona preparazione nella nostra attività escursionistica.
Durante tutta la giornata abbiamo condiviso la montagna solamente con un gruppo di camosci che per qualche momento ci hanno osservato e seguito dall'alto per poi andare a nascondersi in qualche canalone.
Dalla vetta il panorama è stato meraviglioso spaziando dalle formazioni rocciose più vicine ai monti più alti e lontani.
Un esempio per tutti: poco sotto la vetta del Visolo si sono stagliate, ardite, in basso e sulla nostra sinistra, al di là di un vasto strapiombo, le 4 Matte, i quattro torrioni che siamo abituati a osservare dal basso in su e che sono molto coreografici anche osservati dall'alto verso il basso. Dice la leggenda che sono Erica, Gardenia, Genzianella e Rosina, quattro sorelle di Colere, bellissime ma vanitose e altezzose.
Esse si permisero di prendersi gioco degli gnomi della montagna (oltre che disdegnare i giovani del paese) e quando gli gnomi si accorsero di questo comportamento le guidarono verso la cima del massiccio e qui le trasformarono in roccia, punendole e mostrandole ad esempio a tutte le ragazze...
Torniamo alla nostra bellissima escursione, bellissima ma non semplice neppure sulla via del ritorno.
Infatti abbiamo percorso il sentiero Gulter che si stacca della via normale per il Monte Visolo, quella che sale dalla Baita Cassinelli, e scendendo segue tutto lo spartiacque del monte fra la boscosa pendice a destra verso la Valseriana e lo strapiombo a sinistra verso la Valdiscalve, e poi conduce direttamente al Passo della Presolana.
Questa mulattiera non è certamente da considersi facile: c'è il vuoto da un lato che impressiona, il sentiero è stretto e poco frequentato, c'è qualche roccetta da superare e dopo la modesta altura chiamata Monte Gulter, diventa anche piuttosto ripida.
Abbiamo avuto la fortuna di trovare il fondo perfettamente asciutto, sicuro, e siamo stati pertanto contenti della scelta di questa variante che ci ha fatto attraversare un territorio insolito, arricchito di tanti verdi pini, di diverse specie, inframezzati da alberi cedui le cui foglie cominciano a mostrare i vari colori autunnali.
Rosanna
Partecipanti n.9: Anna Armando, Emilio, Gigi, Giosuè, Renata, Rosanna, Simonetta, Valter
Monte Visolo
m 1205
m 1205
Km 10,5
ore 6
m 1283 s.l.m.
m 2356 s.l.m.
EE: (escursionisti esperti)
| Traccia gpx del percorso |
| Locandina descrittiva del percorso |