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Monte Crestoso e Passo Sette Crocette
30/10/2025

  - © G.S. Marinelli, riproduzione vietata.
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Una giornata perfettamente autunnale è stata protagonista della escursione di oggi.

Fortunati ad averla vissuta noi che, confidando nelle previsioni, ci siamo alzati ed abbiamo preparato gli zaini anche se, in quelle ore mattutine, la pioggia cadeva copiosa.

Man mano che ci siamo avvicinati a Montecampione la pioggia è cessata:  non è stato ancora bel tempo ma, comunque, ci siamo incamminati  senza indugio sul programmato percorso.

All'inizio una spessa nebbia ha tentato di bagnarci con le sue minuscole goccioline ma presto un leggero vento l'ha spazzata via confinandola più in basso, nelle strette vallate risalenti dalla Val Camonica e dalla val Trompia, creando un paesaggio fiabesco, assai fotogenico.

Avendo cominciato a camminare già molto in alto, il buon dislivello positivo di oggi si è composto sommando successive brevi salite inframezzate  dai tratti in discesa seguendo su e giù,  a partire dal passo “Foppa del Mercato”, le erbose creste che conducono alla cima del Monte …. appunto,      “Crestoso”.

Il sentiero è intuitivo ma anche ben segnato e non presenta particolari difficoltà neppure per noi che troviamo il fondo molto bagnato.

La visibilità è sempre stata ottima e se all'inizio era piuttosto circoscritta, man mano durante la mattinata tutto l'orizzonte si è aperto e sui più lontani ed alti monti, imbiancati da una notturna nevicata, hanno cominciato a vedersi il sole e strisce di cielo azzurro.

Sopra di noi le nuvole hanno stentato a dissolversi e solo nel pomeriggio il sole, a sprazzi, ha cominciato a splendere illuminando di una luce dorata i meravigliosi larici che, fitti, formano la zona boscosa di questo altipiano e delle degradanti pendici.

Abbiamo raggiunto il punto più lontano, il Passo Sette Crocette, a mezzogiorno; tuttavia abbiamo rimandato  di un'altra ora e mezza la sosta per il pranzo per guadagnare qualche chilometro sul lungo percorso, in parte ad anello, che ci doveva condurre a fine escursione.

Il ritorno è, all'inizio, su un sentiero a mezza costa, abbastanza pianeggiante, che ci porta a Passo di Crestoso, poi, in discesa, arriviamo alla Nicchia di San Glisente (forse la “nicchia” è soltanto un leggero incavo nella roccia che si trova in luogo: ma come faceva a viverci San Glisente? Anzi, scusate, le leggende non si devono mettere in dubbio!) e, poco  più in basso, al bivacco Marino Basso che, invece, è bello e vasto tanto da poter essere un rifugio.

Qui ci fermiamo e mangiamo comodi sui tavoli di legno posti all'esterno del bivacco: abbiamo una temperatura gradevole e in cielo nuvole e sole continuano a disegnare bianchi, luminosi ghirigori.

E' faticoso riprendere il cammino anche se, per fortuna, ora si snoda quasi in piano, con leggere variazioni di dislivello almeno fino al rifugio E. Tironi nei cui pressi si conclude il nostro così detto anello.

La successiva strada, che in andata abbiamo trovato comodamente in discesa,  adesso è da fare in salita fino ad arrivare a scollinare poco sopra il punto del nostro parcheggio.

Fine della escursione, ma non è ancora finita la meraviglia di emozioni e colori della giornata autunnale: lasciamo Plan di Montecampione immersa in una fitta nebbia, ne usciamo guardando la sottostante Vallecamonica illuminata dal sole e con qualche banco di nebbia a mezza altezza che ne faceva risaltare ancor più il bell'insieme di paesi, prati, boschi e monti.

Arrivando, infine, in Valseriana, scendendo dalla Valle Rossa, arrivata l'ora del tramonto, il sole nascosto ormai dietro le basse colline, colorava l'orizzonte  di vivido rosso.

                                  Rosanna

 

Partecipanti n. 6: Armando, Franco, Giosuè, Rosanna, Simonetta, Valter.



Plan di Montecampione
Passo Sette Crocette
m 1200
m 1200
Km 19.6
ore 7
m 1727 s.l.m.
m 2208 slm
EE: (escursionisti esperti)
Traccia gpx del percorso
Locandina descrittiva del percorso

Immagini video

Video Emilio

Video Emilio