Monte Cancervo e Venturosa
06/11/2025
Siamo sempre in autunno, ma in un periodo che tradizionalmente chiamano Estate di San Martino ed infatti da alcuni giorni abbiamo cieli tersi, aria asciutta e bella temperatura.
“San Martì” 11 Novembre: tempo di faticosi traslochi, nelle cascine, per i contadini e le loro famiglie, nell'epoca della mezzadria, storie che i nostri nonni hanno vissuto e di cui ci hanno raccontato.
Noi invece, stamattina alle 8, incominciamo una bella escursione ….faticosa ma di tutt'altra fatica!
In questa luminosa giornata, dalle cime che lambiscono la quota 2000, ci è stato regalato un panorama incantevole e provo ad elencare, per darne un esempio, alcune delle cime che hanno delimitato il cerchio più ampio del nostro sguardo: M. Guglielmo, Blumone, Carrè Alto, Bernina, Disgrazia, M. Rosa e, lontanissimo anche se un poco sfocato, perfino il Monviso.
Il sentiero prefisso inizia accanto alla Chiesa di Pianca ed è quello tracciato più a sinistra se guardiamo il monte; uno più nel centro, chiamato “dei sassi” l'abbiamo percorso qualche anno fa, e quello più a destra, sarà la strada del ritorno.
Sale ben tracciato attraverso i prati ed accanto a qualche cascina, poi supera il bosco e si porta nella ripida zona frammentata dai caratteristici torrioni che si vedono dal basso, antistanti il M. Cancervo.
Qui la mulattiera si fa stretta, scavata nel poco terreno addossato alle pareti ed alle vallette fra le torri di roccia, tanto belle quanto difficili fa aggirare.
Con cautela e con l'aiuto di qualche catena infissa a lato , usciamo da questa zona, l'unica che troviamo impegnativa perché poi tutti il resto del percorso non mostra pericolo di sorta.
La prima meta è il Monte Cancervo e vi arriviamo già abbastanza stanchi; basta un po di riposo, un bicchiere d'acqua e osservare la bellezza dei circostanti pascoli, dei monti, dai più vicini al più lontani, per farci riprendere le forze.
Peccato che non si sono visti i camosci, che sicuramente pascolano su queste praterie ma probabilmente in ore più mattutine, ne altri animali, ne fiori: da questo punto di vista la stagione autunnale è certamente carente.
Riprendiamo il cammino e, prima di sederci al tavolo, all'aperto, davanti alla baita Del Giacom, per il pranzo, siamo saliti sulla seconda vetta, il M. Venturosa, anche se siamo stati lì lì per rinunciarvi.
Al ritorno, abbiamo trovato il sentiero che discende dal Passo Grialeggio molto ben tracciato e ben curato, più facile rispetto ad qualche anno fa, e si vede chiaramente che è molto più frequentato dagli escursionisti rispetto ad altre vie di salita.
Un po' noiosa ma inevitabile è stata la strada asfaltata che dopo un paio di chilometri ci ha fatto raggiungere il parcheggio.
Abbiamo comunque apprezzato lungo questa strada, mentre il sole andava nascondendosi dietro i monti approfondendo luci ed ombre, alcuni bellissimi faggi e qualche piccolo borgo formato da antiche case.
Rosanna
Partecipanti n. 7: Beppe, Claudio Ca., Franco, Emilio, Rosanna, Sara, Simonetta.
Monte Cancervo e Venturosa
m 1462
m 1441
Km 13.4
6 ore circa
m 787 s.l.m.
m 1998 s.l.m.
E: (escursionistico)
| Traccia gpx del percorso |
| Locandina descrittiva del percorso |
Immagini video