Abele Marinelli

L'esempio e lo stimolo

La sua passione erano lo sci e la montagna. Era disposto a rinunce e sacrifici pur di riuscire a praticarli. Fu questo il primo motivo della sua iscrizione alla sezione del C.A.I. di Bergamo. Le gite sciistiche in località tutte da scoprire rappresentavano al quel tempo un'occasione importante.

I suoi veri e grandi amici erano Marcello e Aldo Noris, accomunati dalla stessa grande passione per lo sci e per la montagna. Nel 1950, quando la famiglia Noris si trasferisce dalla localita' "Mera'" a Comenduno, si consolida l'amicizia tra Abele, Marcello e Aldo ed e' proprio con loro che negli anni 1950-51-52 effettua le sue piu' belle discese di sci.

Anche in quella giornata di maggio del 1953 l'accordo era con gli amici per un'escursione sul Monte Rena, il monte di casa. Ad un certo punto Abele decide di proseguire per la via piu' impervia e affascinante, gli amici non se la sentono.

Si accordano di ritrovarsi sulla sommita' delle rocce, ma lo aspettano invano. Chiamano senza risposta, lo cercano, ridiscendono al punto dove si erano lasciati e purtroppo la tragica constatazione: Abele giace senza vita.

Su quel tratto di roccia infida, terminano tutti i sogni del giovane, tradito dal suo stesso entusiasmo.