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Due giorni in Valmalenco: (1°) Rifugio Porro
15/07/2026

  - © G.S. Marinelli, riproduzione vietata.
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Dover scrivere una relazione su questa escursione che si è svolta nell'alta Valmalenco, è una perfetta occasione per rivedere le emozioni vissute ed essere felice perchè è andato tutto bene, il tempo ci è stato favorevole e la compagnia è stata, come sempre, molto gradevole ed ha condiviso in toto il fascino e la fatica di queste montagne.

Mercoledì 15 luglio 2026 - Primo giorno

Nella prima giornata con un viaggio in auto durato circa quattro ore siamo arrivati all'ultimo paese della Valmalenco, Chiareggio. Il traffico è stato scorrevole.

Solo passando dalle zona delle cave abbiamo avuto quanche leggero intoppo,  quando cioè si incrociavano, sulla strada stretta,  grossi camion  addetti al trasporto della pietra cavata.

Qui si cava, da più di mille anni, il noto “serpentino”, una pietra che può essere lavorata in sottili lastre a formare le “piode”per la tradizionale copertura dei tetti o le “pietre ollari” usate per la cottura dei cibi sul fuoco vivo.

Lasciate le auto, verso le ore 10 abbiamo iniziato la prima escursione verso il Lago Pirola.

La salita richiede impegno e si svolge per la maggior parte in un bosco fitto di larici.

Quando si arriva nel vasto anfiteatro pieno di luce, con l'azzurro lago Pirola circondato da alti e puntuti monti, la bellezza fa scordare la fatica.

Abbiamo proseguito sul tracciato che attraversa una pietraia molto sconnessa oltrepassando il lago a monte per arrivare al valico con conduce in Val Ventina: il ghiacciaio si stagliava davanti a noi e sembrava in linea d'aria  non tanto lontano!

Per la Punta Porro era indicato un sentiero in salita alla nostra destra, invece noi abbiamo cominciato a scendere sulla sassosa mulattiera, fortunatamente ben indicata dai segni CAI, dirigendoci decisamente verso la  conca della Val Ventina, verso il rifugio che per quella sera sarebbe stato la nostra casa, il Rifugio Gerli-Porro.

Già a pochi minuti dal rifugio si erano sentite le prime  rare gocce di pioggia ma solo più tardi è arrivato il temporale.

La efficiente rifugista stava chiudendo e mettendo in sicurezza i grandi ombrelloni sul terrazzo antistante in rifugio, a conferma che erano previsti vento e pioggia.

Pertanto abbiamo dovuto rinunciare al  cammino sul sentiero glaciologico accontentandoci di leggere, fra uno scroscio e l'altro, i cartelli,  posti accanto al rifugio, che ben illustrano la storia del ghiacciaio e il suo irreversibile arretramento nel corso degli ultimi cent'anni.

Abbiamo letto anche la storia e le modalità di accertamento dell'età relative al “larice millenario” (nato nel 1007 ed ancora vivo!): lo avevamo visto durante la discesa nel dovrastante lariceto e lo avevamo accuratamente fotografato.

Poi, abbiamo preso possesso dei nostri letti (due camerette, uomini e donne divisi!), abbiamo conversato e giocato a carte, abbiamo chiesto informazioni circa l'itinerario per il giorno dopo.

Scopriamo che per andare al Rifugio Del Grande Camerini non possiamo usufruire del minore dislivello che permetterebbe l'attraversamento in quota della Val Sissone: nubifragi e smottamenti hanno da qualche tempo distrutto il passaggio. Dovremmo quindi scendere sin quasi a Chiareggio per salire dalla via direttissima o la via nornale...

Facendo un  breve esame della stato fisico del gruppo è sembrato che questo percorso avrebbe richiesto troppo tempo e sforzo.

Per l'indomani si rendeva necessario trovare un itinerario alternativo ed Emilio, Claudio e Armando si sono armati di esperienza, cartine e mappe elettroniche per fare  un nuovo programma.

L'ora di cena è arrivata velocemente ed abbiamo mangiato abbastanza bene; è seguita una sorpresa:

il 15 Luglio è il compleanno di Anna e la nostra amica ha pensato bene di offrirci torta e spumante per il suo festeggiamento.

La notte è passata tranquilla; in rifugio c'erano pochi ospiti oltre a noi e la mattina di giovedì nasce limpida e fresca.

       Rosanna

 Partecipanti n, 11: Anna, Armando, Claudio,  Elisabetta, Emilio, Giosuè, Lory, Roberto, Rosanna, Sandro, Sara.



Chiareggio (Pian del lupo)
Rifugio Gerli-Porro
m 816
m 472
Km 6,30
ore 5
m 1590 s.l.m.
m 2350 s.l.m.
E: (escursionistico)
Traccia gpx del percorso
Locandina descrittiva del percorso

Video Emilio