Piani di Artavaggio

Giovedì, 23 Gennaio, 2020

I Piani di Artavaggio sono più frequentati dai Brianzoli che dai Bergamaschi, così ci ha detto il rifugista del Casati, vedendo il nostro numeroso gruppo quando siamo entrati per bere il caffè, dopo pranzo.

Eppure dalla Valtaleggio, partendo da Avolasio, come abbiamo fatto noi, o anche da Pizzino, iniziano strade agrosilvopastorali comodissime e belle che attraversano boschi, prati ed alpeggi con diverse baite e cascine, affascinanti anche se, alcune, perfino ridotte a ruderi.

Dopo una iniziale decisa salita, il percorso diventa un gradevole saliscendi fino ai Piani di Artavaggio. La neve è poca e compatta e si cammina anche senza l’ausilio dei ramponcini.

L’ampio altopiano, circondato dai noti monti, il Resegone, il Duemani, le Grigne, il Sodadura, l’Araalta, ecc., risplendente per la candida neve, è una visione paradisiaca e si cammina per chilometri senza alcuna fatica stupiti per tanta bellezza, soprattutto in una giornata come questa odierna, soleggiata e calda (in questo Gennaio 2020 sono stati tutti così i nostri giovedì escursionistici).

Non c’era molta gente in giro ed i nostri scanzonati venti escursionisti si sono fatti notare!

Abbiamo camminato con tranquillità, abbiamo goduto del sole, della bellezza dei luoghi, ed abbiamo dato molto spazio alla conversazione ed alla allegria.

Delle sei ore trascorse in zona il cammino vero e proprio ha richiesto due ore e mezzo in fase di andata ed un’ora e quarantacinque per il ritorno, e tutto il resto è stato relax e convivialità; prezioso tempo trascorso all’aperto, nell’aria pulita in reciproca spensierata compagnia.

                                                                           Rosanna

Km. percorsi 15,5 - Dislivello complessivo quasi 800 mt.

Partecipanti n. 20: Adriano, Alba B., Elena, Elio, Elisabetta, Fausto N., Gigi, Giliola, Giovanna, Giovanni, Giuseppe, Graziella, Lucia, Luciano, Marilena, Mauro, Raffaella, Roberto, Rosanna, Sandro.