Ciaspolata al Monte Barbarossa

Giovedì, 16 Gennaio, 2020

La neve bella comincia piuttosto in alto: nella parte nel bosco, sopra Teveno, il fondo è piuttosto ghiacciato. E’successo anche che, credendo di conoscere il percorso, proprio io ho indirizzato tutti su un sentiero che poi si è rivelato più ripido e più stretto, quindi più faticoso, ed abbiamo trovato la regolare pista di salita solo poco più sopra la prima baita di Barbarossa. Armando, con la sua traccia del percorso sul cellulare, era un po’ indietro e non ha più potuto correggerci.

Raggiunga l’ampia pista di ascesa con neve bellissima e facilmente aggredita dai ramponcini, è stato semplice raggiungere il colletto che fa da spartiacque con la vallata che scende verso Lizzola.

Da qui, solo il determinato Oliviero ha salito il breve ma ripido pendio verso la cima del Barbarossa.

Tutti gli altri hanno concluso la salita alla croce sommitale del Pizzol, raggiungibile per una più facile cresta con direzione verso destra.

Una breve sosta ci ha permesso di annotare nella nostra memoria i bei monti delle alte Orobie della Valseriana: fra tutte, il Redorta , il Coca  il Diavolo della Malgina e il Recastello.

La discesa, per lo stesso percorso, ha avuto uno stop alla baita alta di Barbarossa, quasi tutta coperta da metri di neve salvo un piccolo porticato che ci ha permesso la sosta per il pranzo.

Quindi, ripreso il cammino, abbiamo seguito la giusta pista nella neve ed anche la parte di discesa nel bosco è stata fortunatamente meno avventurosa che in salita.

Il bel sole e la temperatura gradevole ci hanno accompagnato anche in questo secondo giovedì di gennaio.

                                  Rosanna

Percorsi: Km 9 - Dislivello: mt. 1000

Partecipanti n. 12: Armando, Elio, Elisabetta, Fausto N., Gigi, Giovanna, Giovanni, Marilena, Oliviero, Roberto, Rosanna, Sandro.